Le informazioni presenti sul sito hanno finalità generali e non sostituiscono analisi personalizzate o consulenze professionali dedicate. Risultati soggetti a molteplici variabili.
Team che discute metodologia di controllo al whiteboard

Una metodologia pensata per essere usata, non solo descritta

Prima capiamo come girano oggi numeri e decisioni, poi disegniamo un sistema di controllo che possa vivere nella pratica quotidiana, con compromessi espliciti e responsabilità chiare.

Il metodo di Beidirinaemiacirdeo nasce dall’osservazione di cosa non funziona quando il controllo viene costruito solo per rispondere a richieste urgenti. Abbiamo trasformato queste lezioni in una sequenza di passi chiari, dal rilievo della situazione attuale alla revisione periodica, sempre con un occhio a dati, processi e persone.

Il percorso tipo di un progetto di controllo con Beidirinaemiacirdeo

Un progetto di revisione del controllo richiede tempo e attenzione, ma può essere suddiviso in tappe chiare che riducono il rischio di restare bloccati a metà del percorso.

2026

Primo confronto e definizione del perimetro

La prima tappa consiste in uno scambio iniziale per capire motivi della revisione del controllo, principali difficoltà percepite e obiettivi della direzione. Raccogliamo una prima lista di documenti e report da analizzare e concordiamo come coinvolgere le funzioni chiave, senza bloccare le attività quotidiane.

Avvio Raccolta Obiettivi
2026

Rilievo dettagliato dei processi e dei dati

Seguono incontri operativi con amministrazione, controllo, operations e, se necessario, IT. Mappiamo i flussi informativi, i file più critici, i punti di passaggio tra reparti e le verifiche esistenti. Da qui emerge spesso la distanza tra il controllo “teorico” e quello realmente praticato.

Analisi Processi Dati
2026

Presentazione e condivisione del modello di controllo

Con le informazioni raccolte elaboriamo una proposta di modello di controllo, includendo diverse alternative di dettaglio e frequenza. Presentiamo lo schema alla direzione e ai referenti chiave, discutendo trade off, priorità e tempistiche di adozione. Questa fase termina con una versione concordata del disegno di sistema.

Disegno Scelte Priorità
2026

Implementazione guidata e revisione dopo il primo ciclo

Una volta approvato il modello, accompagniamo il team nell’impostazione degli strumenti e nel primo ciclo completo di budget o reporting. Monitoriamo tempi, criticità e feedback degli utilizzatori, per proporre correzioni mirate. Al termine del ciclo condividiamo un bilancio del funzionamento del sistema e concordiamo eventuali interventi di affinamento.

Implementazione Test Revisione
Dal primo confronto alla revisione dopo il primo ciclo

Le tre fasi del nostro metodo di progettazione del controllo

Ogni passo del nostro metodo è pensato per ridurre ambiguità, rendere esplicite le regole e facilitare l’adozione del sistema di controllo da parte delle persone che lo useranno ogni mese.

Osservare da vicino il sistema di controllo esistente

In questa fase entriamo nel dettaglio del tuo modo attuale di gestire numeri e decisioni. Raccogliamo documenti, file, report e procedure, ma soprattutto ascoltiamo chi ogni giorno li prepara e li utilizza. Analizziamo come vengono costruiti budget, forecast e consuntivi, quali passaggi sono manuali, dove si concentrano le verifiche e quali sono le domande tipiche del management. L’obiettivo è avere una fotografia realistica, anche delle incoerenze, su cui basare scelte consapevoli.

Progettare un modello di controllo coerente con obiettivi e vincoli

Una volta compreso il quadro attuale, utilizziamo la metodologia interna “Percorso Controllo Condiviso” per disegnare un nuovo impianto. Definiamo insieme dimensioni analitiche, livelli di dettaglio, driver, calendario delle attività e responsabilità. Presentiamo diverse opzioni, chiarendo pro e contro di ciascuna, in modo che la direzione possa scegliere il grado di complessità sostenibile. Il risultato è uno schema di riferimento che collega processi, dati e report.

Mettere a terra il modello e accompagnare i primi cicli di utilizzo

Infine traduciamo il modello in strumenti e abitudini concrete. Aiutiamo il team a impostare file di lavoro, layout di report e, dove presenti, dashboard basate sui dati già disponibili. Prevediamo sessioni di prova con numeri reali, per verificare se il flusso regge alla pressione delle scadenze. Raccogliamo feedback, apportiamo correzioni mirate e concordiamo momenti futuri di revisione, così che il sistema possa evolvere senza strappi.

La filosofia che guida la nostra metodologia di controllo

Dietro ogni schema, modello o template che utilizziamo c’è una scelta precisa, mettere al centro la leggibilità dei numeri, la capacità di ripetere i processi e la loro utilità concreta per chi deve decidere.
Trasparenza radicale sulle regole che generano i numeri utilizzati nel controllo

Molti sistemi di controllo diventano rapidamente opachi, pochi capiscono davvero da dove arrivano i numeri e quali ipotesi li sostengono. La nostra filosofia parte dall’idea opposta, ogni regola di calcolo, driver o allocazione deve poter essere spiegata in modo semplice a chi la usa. Documentiamo ipotesi chiave, indichiamo limiti e margini di incertezza e preferiamo una trasparenza talvolta scomoda a numeri apparentemente perfetti ma poco spiegabili.

Processi ripetibili che rendono confrontabili periodi, scenari e decisioni prese nel tempo
Un sistema di controllo utile non è quello che produce il report più complesso, ma quello che può essere eseguito in modo coerente mese dopo mese. Per questo privilegiamo procedure chiare, verifiche standard e passaggi replicabili rispetto a soluzioni sofisticate difficili da mantenere. La ripetibilità permette di confrontare periodi, individuare trend e riconoscere rapidamente quando qualcosa non sta funzionando come previsto.
Reportistica orientata alle domande concrete del management aziendale

Numeri e grafici hanno senso solo se aiutano chi decide a comprendere cosa sta accadendo e quali opzioni sono realistiche. Ogni elemento della nostra metodologia è pensato per avvicinare dati e decisioni, dai driver scelti per il budget alle viste di reporting direzionale. Ci chiediamo costantemente quale domanda pratica un indicatore dovrebbe aiutare a rispondere e se il costo di raccogliere quel dato è giustificato dall’utilità che produce.

Adattamento consapevole al contesto e ai vincoli organizzativi esistenti
Ogni organizzazione ha vincoli propri, sistemi già in uso, abitudini consolidate e livelli diversi di dimestichezza con i numeri. La nostra filosofia non prevede un modello unico da applicare ovunque, ma un insieme di principi da adattare. Per questo dichiariamo sempre i compromessi necessari, spiegando cosa si ottiene e cosa si perde scegliendo maggiore dettaglio o maggiore semplicità nel controllo.
Revisione continua per mantenere il controllo allineato alla realtà aziendale
Un sistema di controllo non è mai “finito”, perché cambiano prodotti, mercati e persone. La metodologia di Beidirinaemiacirdeo include momenti espliciti di revisione, in cui verificare se le regole scelte sono ancora adatte e se gli indicatori raccontano davvero ciò che serve. Preferiamo piccoli aggiustamenti periodici a ripensamenti radicali che costringono a ricominciare da capo.

Perché il controllo è una conversazione strutturata sui numeri, non solo un insieme di report

Dietro ogni grafico e ogni tabella c’è una scelta su cosa misurare, come farlo e con quale frequenza, ignorare questi aspetti rende il controllo una scatola nera poco utile.

"Il modo più semplice per perdere fiducia nei numeri è usare report che nessuno sa davvero come vengono costruiti. Un sistema di controllo funziona quando chi lo alimenta e chi lo legge condivide le stesse regole del gioco e può discuterle apertamente, anche quando i risultati non sono quelli sperati."
Luca Ferri
Lead consultant controllo di gestione
Beidirinaemiacirdeo

Applica il metodo alla tua azienda

Il modo più comune di cambiare il controllo è introdurre un nuovo strumento e sperare che il resto si adatti. La nostra metodologia va nella direzione opposta, parte dai processi e dalle persone, poi decide quali strumenti hanno senso. Se riconosci che il tuo sistema attuale è cresciuto per stratificazioni successive, puoi usare il nostro approccio come griglia di lettura: prima mappa, poi disegno, infine messa a terra e revisione. In un confronto iniziale possiamo applicare la metodologia alla tua realtà, senza impegni immediati, per capire se i passi proposti sono compatibili con tempi e risorse del tuo team.